Una prima ricerca sulla distribuzione del cognome
Zuccotti in Italia non può che partire dagli elenchi telefonici.
A questo scopo, su Internet è possibile trovare siti che
offrono dati in materia già elaborati, cognome per cognome.
Nel sito www.paginebianche.it,
alla rubrica "Il ContaCognome", si apprende che il numero
di Zuccotti in Italia ammonta a 528 unità.
All'indirizzo gens.labo.net,
effettuando apposita ricerca, viene fornita una cartina d'Italia
su cui sono segnalate le aree dove è presente il cognome
Zuccotti. Si apprende così che la maggiore concentrazione
si ha in provincia di Milano, seguita da Cremona e quindi da Alessandria,
Pavia e Lodi a pari merito.
Se il cognome Zuccotti abbia effettivamente avuto origine unitaria
in qualche regione d'Italia (Lombardia?) o se esso derivi da ceppi
diversi sviluppatisi in parallelo, non è facile da stabilirsi.
A Basaluzzo, comune in provincia di Alessandria, il cognome
Zuccotti è ben radicato: nel XIX scorso, analizzando i registri
e gli atti custoditi nell'Archivio Parrocchiale, si nota come Zuccotti
sia un cognome diffusissimo, che con altri tre o quattro si spartisce
quasi tutta la popolazione del paese.
Questo fatto spinse Pietro Vernetti, nel redigere la sua Storia
di Basaluzzo del 1895, a dedicare un paragrafo all'origine del
cognome Zuccotti. Così si legge nell'ultimo capitolo intitolato
Cenni biografici degli uomini e delle donne che illustrarono e si
resero benemeriti di Basaluzzo:
«Ora passiamo alla parte Biografica per celebrare le virtù
di quegli uomini che si resero benemeriti di Basaluzzo. Fra i primi
di questi merita di essere commemorato dalla storia l'Illustre sig.
Orazio Zuccotti. Questo Basaluzzese appartiene ad un ramo della
distinta famiglia di simile cognome, la quale nel 1300 dal Villaggio
di Montanari della Provincia di Torino, venne ad abitare a Boscomarengo
e di qui, poi, verso il 1500 si diramò formando un altro
stipite a Basaluzzo. Per procedere con un po' d'ordine riferirò
quanto si accenna nelle sue Biografie lo storico boschese Bruzzone.
Un Giacomo Zuccotti di Montanari, si crede il primo che si stabilisse
a Bosco, si vede ascritto al nobile e antico collegio dei notari
di Alessandria nel 1398. Lancillotto nel 1491, consigliere muncipale,
di Bosco con Stefano Grindelli, sindaco e procuratore di quel Comune,
ottenne dal Marchese Bonifacio di Monferrato le patenti di concessione
della derivazione di un canale dalla Orba per irrigare l'agro Boschese.
Gian Agostino fu notaio e pur uomo d'armi al servizio del re di
Spagna che viveva sul 1592. Fuvvi un Gaspare sacerdote, arciprete
della chiesa collegiata di Bosco, vicario il quale fondò
due chiese, S. Defendente l'una, e S. Maria di Loreto, entrambi
campestri, pure fondò entro l'abitato di Bosco l'oratorio
di S. Bovo, ed eresse l'opera del Corpus Domini etc. etc. Da ciò
il lettore si formerà un giusto concetto degli ascendenti,
del nostro Zuccotti Orazio.»
Anche accettando la teoria delle progressive "diramazioni"
degli Zuccotti da Montanari (Montanaro) a Boscomarengo prima e a
Basaluzzo poi, non si può non mettere in dubbio almeno le
indicazioni cronologiche relative agli spostamenti.
A detta di Vernetti, infatti, fino al 1500 a Basaluzzo non dovevano
trovarsi Zuccotti. Questa ipotesi è in chiaro contrasto
con dati provenienti da altre fonti. Nel volume di Emilio Podestà
intitolato Cannonus de Ganducio mercante e banchiere del secolo
XIII in Capriata, Basaluzzo, Fresonara e Bosco, infatti, in
una lista di debitori di tale mercante, figura anche un certo
Zuchotus Iacobus. Ecco quindi documentata la presenza degli
Zuccotti a Basaluzzo a partire dal XIII secolo. Nulla si può
dire, invece, delle epoche precedenti.